Retail Abbigliamento: soluzioni Software a confronto

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Retail Abbigliamento: soluzioni Software a confronto

Il Web e il commercio mobile non sono più solo un altro canale di impegno e reddito, ma stanno rapidamente diventando il canale preferito dei consumatori B2C e B2B. (Gartner: eCommerce Platform Analyst Report 2017).

Con un fatturato di 19,6 miliardi di euro all’anno, il mercato e-commerce è uno dei più fiorenti in Italia. Insieme a questi dati, crescono anche quelli relativi alle aziende che decidono di aprirsi al commercio elettronico che ad oggi sono circa 16mila, solo in Italia.

Il commercio online del Made in Italy punta i riflettori sul settore Food, su quello dell’home Design, sui prodotti cosmetici, ma soprattutto sul settore dell’abbigliamento, il Fashion.

ecommerce italia info easy imola

In riferimento a ciò, sapere come vendere non è sufficiente, è necessario avere a disposizione una piattaforma software intuitiva da utilizzare che permetta agli utenti di trovare facilmente i prodotti che cercano e che consenta ai gestori dei negozi di vestiti online di organizzare la loro vetrina in maniera ottimale e di gestire facilmente ordini, report, inventari e pagamenti.

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Ma quindi quali soluzioni sono utili per chi vuole vendere abiti, scarpe e accessori su internet?

Esistono diverse soluzioni software, e per capire quale soddisfa al meglio le esigenze, vogliamo metterle a confronto suddividendole tra piattaforme in cloud e software open-source da installare sul proprio server.

PIATTAFORME IN CLOUD

Tra le più conosciute piattaforme in Cloud c’è Shopify che è tra i software dedicati all’ecommerce più apprezzati online, soprattutto per chi è alle prime armi in termini di store virtuale. Ha un’interfaccia molto intuitiva ed è gestibile tramite il pannello di controllo online o con l’applicazione per sistemi iOS e Android. Permette di definire in modo semplice anche i metodi di pagamento e spedizione. Il livello di personalizzazione è limitato, quindi è la soluzione per aprire un e-commerce in poco tempo, ma senza particolari personalizzazioni.
Il prezzo per la versione base è accattivante, ma per arrivare ad ottenere funzionalità veramente interessanti per il retailer di abbigliamento è necessario attivare gli scaglioni più alti dell’abbonamento mensile ed installare componenti aggiuntivi.

Se è vero che la piattaforma Shopify è programmabile (grandissima chiave del successo di Shopify), per contro mancano nel nucleo dell’applicativo delle funzionalità fondamentali per i negozi di abbigliamento al dettaglio: ad esempio il calcolo del profitto, con la possibilità di tracciare non solo il prezzo di vendita, ma anche il costo d’acquisto, con gli opportuni report per capire la profittabilità di un marchio o di una categoria di articoli di abbigliamento, scarpe, occhiali, borse, portafogli, ecc..

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Tra le varie web app cloud, ricordiamo un’altra idea tutta italiana: Cassanova, app che trasforma il tablet in un registratore di cassa. Una volta scaricata l’app sul tablet, si configura la stampante e si collegano entrambi alla linea WiFi. Non necessita di connessione Internet per funzionare, basta che sia collegata ad una rete locale Wi-Fi per comunicare con la stampante per lo scontrino. Permette di gestire i codici a barre dei prodotti grazie ad etichettatrici integrate e di stampare in autonomia i cartellini con i prezzi. Un’altra particolarità di Cassanova è che attraverso lo storico degli acquisti clienti crea un programma fedeltà con articoli preferiti, offrendo: sconti, promo e possibilità di pagare anche con carte prepagate.

Tabella Cassanova info easy imola

Dopo aver provato decine di software, la nostra scelta è la soluzione Bemall: gestionale cloud semplice, flessibile ed economico, specializzato in Italia, che organizza la gestione vendite del proprio negozio di abbigliamento.
La capacità di Bemall è quella di gestire inventario e clienti: i due punti nevralgici nei negozi di abbigliamento. Il sito e-commerce che si crea con Bemall permette di impostare buoni sconto, wallet e newsletter per fidelizzare i clienti; permette di gestire l’internazionalizzazione attraverso la configurazione di indirizzi dei destinatari e spese di spedizione paese per paese. La gestione degli ordini permette di organizzare gli articoli fin dall’ordine al fornitore risparmiando tempo. Il database degli articoli è organizzato con i seguenti parametri: categoria, stagione, brand, tipologia, in modo da poter ricercare per specifici criteri tipici del mondo moda. Infine, essendo tutte le informazioni in Cloud, è possibile avere report in tempo reale del profitto e della redditività dell’attività di vendita. Nota di merito, l’utilizzo del circuito Stripe per i pagamenti, leader mondiale per sicurezza e performance che ha scalzato moltissimo mercato allo “storico” PayPal.
Relativamente alle integrazioni Bemall non è all’altezza di Shopify, però permette di creare in automatico i feed ottimizzati (aggiornati in termini di quantità) per il marketplace Amazon ed è integrato con Google Shopping.

Insomma, Bemall è una soluzione POS (Point of Sale) ottima nell’industria del retail di abbigliamento per tutti coloro che vogliono vendere subito online, senza perdere tempo in configurazioni e personalizzazioni e senza spendere soldi in hardware, visto che sono sufficienti un browser ed una connessione a internet.

PIATTAFORME OPEN SOURCE

Passiamo ora alle soluzioni open-source: sono software che vanno installati su un server web (che naturalmente può essere ospitato presso provider internet).

In questo ambito una soluzione molto conosciuta è WooCommerce che consente di creare un negozio all’interno di un sito creato con WordPress (piattaforma su cui si basano la maggior parte dei siti internet esistenti). E’ un software di ecommerce piuttosto versatile, ma essendo un’estensione di Worpress, ha i suoi stessi pro e contro, cioè: è gratuito, molto intuitivo, personalizzabile tramite temi e plug-in ed è facilmente integrabile ad un sito già esistente.

Alcuni plug-in però sono a pagamento, inoltre non è compatibile con tutti i templates di WordPress e caricando troppi prodotti diventa lento. Woocommerce è ideale quindi per chi già possiede un sito in WordPress o per chi vuole aprire un negozio online di piccole dimensioni; per negozi più grandi al contrario diventa pesante e difficile da gestire.

HAI BISOGNO DI UNA COSULENZA?

WooCommerce convive con altri software dedicati all’ecommerce tra cui Magento: grazie alla sua flessibilità e funzionalità, Magento è il leader tra i software open-source dedicati al commercio online, perché permette alta personalizzazione grazie alle molte estensioni disponibili e in più ha un’ampia community di esperti e sviluppatori. E’ in grado di gestire complesse attività di commercio online suddivise in siti e negozi multipli con cataloghi e clienti differenti.

Chi vuole utilizzare Magento deve sapere però che è uno strumento complesso che richiede molto spazio sul server e un certo investimento sia per l’apprendimento che per l’utilizzo. In sostanza chi deve “metter mano” a questa piattaforma deve avere delle conoscenze tecniche di programmazione elevate; inoltre la versione a pagamento è molto onerosa.

In conclusione Magento è adatto a grosse aziende che vendono molto e che possiedono grossi budget.

Rispetto a Magento, PrestaShop, è molto semplice da installare e offre un processo di configurazione veloce e intuitivo. Essendo un sistema sviluppato ad hoc per l’ecommerce ha tutte le caratteristiche necessarie dedicate al cliente (comparazione prodotti, approfondimenti, prodotti correlati, check-out senza registrazione) e all’operatore che lo gestisce (gestione fatture, resi, spese di spedizione con vari criteri, analisi delle vendite etc.).
Il valore aggiunto di Prestashop è che è gratuito, leggero e poco complesso, ma alcune implementazioni sono a pagamento. Non lo consideriamo adatto ad ecommerce ampi e che richiedano la personalizzazione spinta.

tabella piattaforma retail abbigliamento a confronto info easy imola

Quali aspetti bisogna analizzare per capire quale piattaforma fa al caso nostro?

Per concludere, prima di scegliere un software specifico si deve analizzare la propria situazione, studiando sei aspetti:

  1. le proprie esigenze;
  2. il budget che si vuole investire;
  3. le risorse interne per la gestione dell’ecommerce;
  4. lo sviluppo futuro del software (col passare del tempo il vostro business aumenterà, il software sarà in grado di stare al passo o dovrete sostituirlo?);
  5. la logistica;
  6. la velocità della piattaforma e la fluidità del flusso di acquisto.

    Se non si è in grado di eseguire da soli questo tipo di analisi, è bene affidarsi ad un partner tecnologico in grado di semplificare e consolidare i dati e i processi del tuo negozio, inoltre questo esperto sarà in grado di supportare l’organizzazione in tutti gli step dalla fase di progettazione a quella di organizzazione per offrire la migliore esperienza per il cliente, ridurre i costi di vendita e di scala.

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Sitografia e Fonti:

Immagini:

  • Grafico 1: Vendite Ecommerce in crescita – di EconomyUp
  • Grafico 2: Cassanova
  • Grafico 3: Tabella confronto piattaforme – Credits by Info Easy

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